venerdì 31 gennaio 2014

viabilità: il piano c'è, le soluzioni no

Qualche settimana fa veniamo avvisati che l’Amministrazione comunale ha preso iniziativa di presentare il piano di zonizzazione acustica e del piano generale del traffico

Un impegno notevole che ha coinvolto l’ing. Honsell e il suo collega dott. Onzan, i quali hanno fatto una lunga presentazione sulle modalità con cui si sviluppano i piani acustici e del traffico (strettamente correlati essendo il traffico una delle principali cause del rumore).

La presentazione, senza nulla togliere alla competenza e alla chiarezza dei relatori, era obiettivamente molto lunga, e in più non rilevava le criticità del comune di Fiume Veneto; così si è lasciato completamente alla cittadinanza il compito di segnalare le problematiche legate a traffico e viabilità.

Cosa importante, l’assessore Simonin (che si conferma nemico del bon-ton) ha sottolineato che nei prossimi giorni si potranno
segnalare i problemi, depositando uno scritto in Municipio (anche via mail) e comunque anche dopo la pubblicazione del piano ci saranno altri 15 giorni per apportare eventuali modifiche.


Obiettivi del piano
Fotografare la situazione del traffico nella rete comunale, fare previsioni e suggerire interventi, per realizzare in futuro opere che vadano a moderare le velocità e il congestionamento, e che di conseguenza vadano a diminuire la rumorosità (per questo si richiama l’Acustica).


Lavori già programmati
Una o due piccole rotonde davanti al Bar Moca, la realizzazione di “porte urbane” che restringano la carreggiata all'entrata in centro, costringendo alla riduzione delle velocità, la razionalizzazione e realizzazione dei parcheggi e alcuni interventi per la “zona mercato” a Fiume.

Riguardo all’incrocio viale Repubblica e via Giovanni XXIII, sembra non ci sia la possibilità di fare una rotonda, ma la Honsell ha assicurato che vista l'estrema criticità della situazione avrebbe riproposto alla Provincia di Pordenone l’intervento tanto richiesto (viale della Repubblica è una strada provinciale è quindi l'intervento spetta alla Provincia).

La rotonda tra viale Trieste e via Grigoletti, pur essendo palesemente pericolosa, ha il vizio originale dell’approvazione della Provincia pertanto anche in questo caso l’Amministrazione non avrebbe modo di intervenire.


Partecipanti
Non moltissimi durante la prima serata, una cinquantina circa nella seconda, nella terza una ventina. Segnale di scarso interesse... o di scarsa informazione?

Presenti nelle tre serate, oltre ovviamente agli Assessori interessati (Prosser e Simonin), parte dei consiglieri di maggioranza, alcuni delle minoranze, i rappresentanti del Circolo PD e quelli del gruppo locale del Movimento 5 Stelle.

Tra gli altri, portatori di interessi collettivi, la rappresentante del Consiglio di Istituto Comprensivo (ha fatto interventi relativi all'area della scuola elementare) e una rappresentanza per il Quartiere Primo Maggio (ha chiesto quali interventi siano previsti per l'area che è stretta tra ferrovia, e l’autostrada, interessata dall’annoso problema traffico che va e viene dai centri commerciali).

L'ing. Honsell ha espresso disponibilità a compiere ulteriori verifiche e rilievi mirati, per valutare singole situazioni problematiche.

Un’altra richiesta, molto sentita, viene da un professionista e di una commerciante che hanno chiesto soluzioni ai forti disagi di chi abita su viale della Repubblica; a concludere, un intervento riguardante la pericolosità di chi si muove nella piazza di Cimpello, uscendo dal bar Centrale, come pure vengono segnalate criticità nella la zona centrale di Bannia.

Dal M5S i soliti “stimoli” di metodo all’amministrazione Vaccher: infatti dopo che altri avevano segnalato i problemi, loro hanno chiesto di far pagare i costi a chi ha “sbagliato” la rotonda di via Trieste-Grigoletti (problema sollevato da un nostro tesserato) e di trovare celermente una soluzione al problema del sottopasso del Quartiere Primo Maggio.


Possiamo concludere sottolineando la validità della proposta: parlare di traffico con i cittadini, presentando ed accogliendo proposte, è un ottimo modo per attuare la famosa “democrazia partecipata”.

Ma nel concreto forse è stata un’altra occasione sprecata, o comunque mal gestita.

Purtroppo, anche questa volta, di fronte alla professionalità di un esperto del settore e di fronte ad un lavoro molto accurato di analisi (forse anche troppo accurato e talvolta di difficile comprensione per i non addetti ai lavori), la nostra Amministrazione si è dimostrata approssimativa e quasi impaziente di voler chiudere nel più breve tempo possibile e con meno polemiche possibili.

Tre serate poco sentite dalla cittadinanza, oscillanti tra un senso di fastidio nei confronti dei cittadini non-allineati (vedi il nervosetto assessore Simonin) e l'appello ai sentimenti (vedi Prosser sempre pronto a sminuire all’insegna di un ecumenico “volemose ben").

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