venerdì 3 novembre 2017

iniziano le distribuzioni pre-elettorali

Regalie di fine anno
In questi giorni il gruppo consiliare del PD ha presentato una specifica interrogazione per capire come mai la Festa degli Anziani, un evento che viene organizzato da parecchi anni tra fine novembre e inizio dicembre dal Comune in collaborazione con le associazioni di volontariato del territorio, quest'anno registra un considerevole aumento della spesa stanziata che passa dai 2000 euro degli anni scorsi ai quasi 4000 di quest'anno. 
La cosa di per sè sarebbe positiva, se non si leggesse tra le righe della delibera della Giunta un inopportuno "favore" ad amici di partito: dubbio questo che speriamo venga fugato al più presto, essendo iniziata a Fiume Veneto la campagna elettorale per le Comunali del 2018.

“Vogliamo capire meglio quali iniziative di dettaglio sono previste per la Festa degli Anziani e sulla base di quali valutazioni si è deciso di cambiare la prassi consolidata, con un notevole aumento di spesa" – sottolinea il capogruppo Loris Padoani.


Piste da fare, cancellare e rifare
Mesi dopo le segnalazioni di cittadini e opposizioni trova (pessima) soluzione il caso dell'imbocco della pista ciclabile di via Fratte di Cimpello.
Verificata la pericolosità dell'imbocco della pista ciclabile di via Nuova Fratte, si è applicata una soluzione parziale e raffazzonata, che arriva per di più dopo un tempo troppo lungo: la sicurezza dei cittadini non può aspettare i tempi di una Giunta lenta e poco competente.

"Alla fine si è optato per la cancellazione delle strisce pedonali, dopo gli accertamenti della Prefettura e della Polizia Stradale intervenute a seguito dell'esposto di un cittadino cimpellese, oltre alle ripetute segnalazioni delle minoranze, compreso il gruppo PD; un intervento minimo di correzione che mette la classica “pezza” ad una situazione non più ulteriormente modificabile. Opportuno sarebbe stato valutare meglio le criticità e prevenire il più possibile i rischi alla sicurezza – conclude Padoani - dispiace comunque avere ragione, a distanza di tempo, e una volta ancora stigmatizziamo il metodo di lavoro di questa Amministrazione tutto proteso all'interno dei proprio "gruppo" e sempre poco disponibile ad affrontare in modo allargato e condiviso le tante questioni che meritano una discussione con tutte le rappresentanze dei cittadini di Fiume.”

mercoledì 20 settembre 2017

Acqua: la fusione LTA e il NO acchiappaconsensi

E’ uno NO molto “furbo” quello del Sindaco Vaccher alla fusione tra Livenza Tagliamento Acque (LTA) e Sistema Ambiente. Un NO che arriva molto tardi, quando praticamente tutti gli altri Comuni coinvolti si sono già espressi per il SI', dando di fatto  il via-libera all'operazione di fusione. 
Un NO che non entra assolutamente nel merito della complessa operazione societaria intrapresa dai due piccoli Gestori, che ha l’obiettivo di costituire un soggetto pubblico -a servizio dei Comuni soci- più forte e competitivocon maggiori sinergie, potenzialità ed economie di scala. Un Gestore (pubblico) forte che possa confrontarsi alla pari con le grandi S.P.A. (private) del settore multiservizi.

Occorrerebbe spiegare a cittadini (oltre che alle imprese del territorio e ai soci vicini): perchè si vuole uscire da LTA per andare dove, con quale altro Gestore? E con quali tariffe e costi per gli utenti? 

LTA, negli anni, ha realizzato opere che andranno monetizzate e un programma di interventi sulla depurazione e sulle fognature molto importante. Un piano trentennale che prevede investimenti ingenti sul territorio del Comune di Fiume Veneto, un piano tra l'altro già approvato dal CATOI (l'ente formato dai sindaci, che dovrebbe controllare e guidare l'operato di LTA).

Su questi lavori programmati e indispensabili pende inoltre una infrazione europea, una multa da milioni di euro che richiede appunto grandi investimenti in fognature e depuratori. Questo ipotetico nuovo Gestore si farà carico anche di questo? 

A queste domande precise, poste dal gruppo consigliare PD durante il consiglio comunale

giovedì 14 settembre 2017

Gestione dell'acqua e rincorsa del consenso

A Fiume Veneto, come in pochi altri Comuni della Provincia, sta riprendendo vigore in queste ultime settimane la polemica intorno alla gestione del ciclo dell'acqua, dalla captazione alla depurazione.

A scatenare le diverse prese di posizione ci ha pensato la proposta di fusione tra le società LTA e SistemaAmbiente, che arriverà in votazione tra pochi giorni anche nel Consiglio Comunale di Fiume Veneto; "e ci arriva dopo un’unica seduta di Commissione Consiliare, svolta ad inizio agosto e dopo una lunga pausa, durante la quale non c’è stato alcun approfondimento né contatto informale tra i vari gruppi politici, doveroso secondo noi per la complessità e importanza dell’argomento" - afferma il capogruppo PD Loris Padoani. 
"Sulla posizione scelta dal Sindaco Vaccher di dire NO alla fusione e di USCIRE da LTA abbiamo parecchie domande, che gli porremo anche in occasione del Consiglio". 

  • Uscire da LTA per andare dove e con quali penali? 
  • Con un operatore concorrente o in autogestione? 
  • Si sono già calcolati i costi/benefici dell'operazione?
  • Quali cambiamenti tariffari e di servizio ci saranno per gli utenti? 
  • E poi, le opere realizzate in questi anni da LTA andranno pagate, a che prezzo?
Certo "cambiare strada" è legittimo, ma sarebbe corretto prima di farlo spiegare e motivare la scelta con la massima chiarezza e trasparenza in Consiglio Comunale e, soprattutto, di fronte alla cittadinanza, che su questo argomento mai è stata interpellata. Andrebbero quantomeno analizzati e spiegati i costi e benefici, sia a breve che a lungo termine

Il progetto di fusione tra le due società LTA e SistemaAmbiente (entrambe a totale capitale e controllo pubblico) va sulla strada indicata dall’AEEGSI, l'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico, che richiede alle società che fanno servizio idrico di servire un bacino di almeno 400/500 mila abitanti, per poter avere sostenibilità industriale in un mondo complesso quanto quello attuale.
Addirittura sarebbe auspicabile, per molti esperti del settore, una fusione ulteriore con la

domenica 10 settembre 2017

Parte la campagna elettorale 2018

A settembre il Circolo PD di Fiume Veneto ricomincia la sua attività politica: un cammino all'insegna di Ascolto, Riflessione e Proposta, elementi fondamentali (anche) per "fare politica".
Dopo aver incontrato e ascoltato nei mesi estivi diverse associazioni del territorio, i loro problemi, i loro progetti e le loro aspettative, iniziamo con settembre un periodo di confronto e di informazione sicuramente intenso, che si concluderà la prossima primavera con le Elezioni Comunali.
Ci impegneremo, come Circolo del Partito Democratico, a elaborare, insieme a tutti gli iscritti e ai cittadini che con noi lo vorranno fare, un programma politico concreto ma non banale, che contenga un Sogno ed una Prospettiva nuova per la nostra Fiume Veneto.
Vogliamo proporre ai cittadini il contrario di un facile programma per "vivacchiare" 5 anni, mettendo il cappello su iniziative altrui o facendo un copia-incolla improvvisato di programmi reperiti chissà dove, ma un Progetto che -al di là dell'ordinario (asfaltature, pulizia, manutenzioni)- contenga proposte concrete per vivere meglio in questo Comune, nell'immediato come nel futuro.
Non è sicuramente un lavoro semplice, visti i tempi di vacche magre, ma è dando spazio alle innovazioni, all'ascolto di esperienze già fatte, alla ricerca di persone competenti e motivate, che cercheremo di guadagnare la fiducia del maggior numero di concittadini.

Anche questa volta saremo anche a Fiume Veneto probabilmente uno dei pochi Partiti a presentarci orgogliosamente con il nostro Simbolo e la Storia che c'è dietro di esso, con le luci e le ombre di chi ha governato e governa oggi il Paese, mantendolo, nonostante tutte le difficoltà, critiche e sabotaggi, all'interno del "G8". 

L'aggettivo "Democratico" continuerà ad essere, oltre che un nome, uno stile di Fare Politica, che ci distingue da altri partiti che di "democratico" spesso hanno solo delle labili apparenze o una stramba democrazia virtuale.

Se volete anche voi partecipare, vi aspettiamo!

giovedì 3 agosto 2017

PAES - il Comune ci prova?

L'approvazione del PAES
Nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale svoltosi lunedì 31 luglio, prima della pausa estiva, è stato approvato il PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile, anche con il convinto sostegno del Gruppo Consiliare del Partito Democratico. 
Il Comune di Fiume Veneto aveva aderito al Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors) iniziativa promossa dalla Commissione Europea e sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, che ha messo a disposizione specifici contributi a copertura della spesa.
Obiettivo principale del PAES è quello di coinvolgere le Amministrazioni Locali ad impegnarsi direttamente nella lotta al cambiamento climatico tramite politiche locali e scelte concrete in linea con quanto espresso nel Piano.


E’ un’iniziativa molto importante perché prevede impegni concreti e misurabili – sottolinea il capogruppo PD Loris Padoani – si parte dall’inventario base delle emissioni di CO2 con cui si vede la situazione di partenza del nostro Comune e attraverso un “set di azioni” di risparmio e di efficientamento energetico l’obiettivo è di raggiungere entro il 2020 una riduzione delle emissioni del 20% e oltre."

E’ un grande obiettivo, che non deve rimanere solamente scritto sulla carta ma coinvolgere tutti i cittadini; i progressi e i risultati saranno poi misurati tra 2 anni. 
In sede di dibattito, proprio perché l’edilizia residenziale rappresenta una delle fonti maggiori di emissione, il PD ha chiesto di dare priorità a queste azioni con l’adozione di un nuovo regolamento edilizio, coinvolgendo i tecnici locali per orientare l’attività edilizia verso la sostenibilità. Altri necessari interventi riguardano l’illuminazione pubblica, che dovrà convertirsi alle nuove lampade a LED, la mobilità pubblica con la riqualificazione del parco mezzi pubblico e privata, con l’auspicabile partenza del pedibus anche a Fiume Veneto ed l'incentivazione all'uso di mezzi elettrici o a basse emissioni di CO2.

Interrogazione PD: più spazi verdi per i bambini di Bannia
Ha trovato positiva condivisione anche l’interrogazione presentata dai consiglieri PD sulla possibilità/necessità di ampliare il cortile della Scuola Elementare di Bannia, ristretto e bisognoso di riqualificazione; la questione è oggi molto sentita dal plesso a tempo pieno, e che aveva visto oltre la segnalazione dei docenti anche la presentazione di una petizione nel 2015 da parte di un comitato di genitori.

“Dopo tanti mesi dall'ultima petizione volevamo capire a che punto erano arrivate le trattative con i soggetti privati per l’acquisizione del terreno a favore della scuola – commenta la consigliera Stefania De Tina – il Sindaco, pur non entrando nel merito, ci ha confermato il suo impegno a proseguire nell'azione, con l’obiettivo di intensificare gli incontri a breve, per trovare una soluzione positiva alla richiesta che giunge da più parti".

CONCLUSIONI
Sull'aspetto del risparmio energetico qualcosa è stato fatto (dalle precedenti Amministrazioni, ndr) anche nel nostro Comune, ma occorre fare molto-molto di più, sia a livello pubblico che privato. Un'Amministrazione non ha un potere molto forte ed impattante quale ad esempio quello del Governo, ma può intervenire a 360° a piccole dosi, sui Regolamenti Comunali o promuovendo campagne di sensibilizzazione o intervenendo con informazioni dettagliate e mirate direttamente ai cittadini.
Firmare programmi e protocolli è solo il primo passo, poi occorre che la politica metta in campo azioni concrete e verificabili.

lunedì 3 luglio 2017

il prezioso impegno di Caritas

Anche quest’anno i Consiglieri Comunali del Partito Democratico di Fiume Veneto, Loris Padoani, Paolo Gorgatti e Stefania De Tina hanno consegnato alla Caritas locale la metà di quanto hanno percepito nel 2016 in qualità di consiglieri di opposizione, per aver partecipato ai consigli comunali e ai lavori delle Commissioni. 


“E’ una scelta che abbiamo fatto subito da inizio mandato nel 2013 - sottolinea il capogruppo Padoani - fortunatamente viviamo del nostro lavoro, svolgiamo il nostro ruolo con spirito di servizio e quindi ci sembra opportuno che i proventi dell’attività consiliare, non larghissimi ma comunque di importo significativo, debbano essere “restituiti” alla nostra comunità per esempio attraverso la Caritas, che sicuramente utilizzerà i fondi per i problemi più impellenti di persone e famiglie in difficoltà. 

Per l'altra parte saranno invece destinati al nostro Circolo PD, che porta avanti -senza altri aiuti esterni- attività informative e campagne politiche a beneficio dei concittadini”.


Durante l’incontro con i rappresentanti della Caritas, particolarmente interessante è stato l'ascolto di coloro che hanno il polso delle criticità e delle emergenze sociali; sono stati sottolineati, in particolare, i ritardi nel ricevimento di alcuni contributi, che purtroppo devono essere anticipati dalla Caritas stessa, e le problematiche dovute alla carenza di spazi adeguati. In particolare si sottolinea che i locali angusti e ristretti dell’attuale sede impongono una disagevole promiscuità tra persone in difficoltà, che usufruiscono dei vari servizi della Caritas, situazioni che arrivano a volte a provocare pericolosi attriti.

All'orizzonte poi si sta profilando anche un’emergenza abitativa legata alle "case popolari" e in particolare a quelle abitazioni ATER che, pur essendo sfitte, non possono essere utilizzate da chi possiede i requisiti per abitarvi. E su questo punto occorrerà un'attenta e seria riflessione nei prossimi mesi.

Dai numeri snocciolati dai volontari della Caritas durante l'incontro, emergono meno casi dei mesi passati, in quanto alcune famiglie in difficoltà economica si sono al momento "riprese" grazie al fatto di aver trovato di nuovo un lavoro, mentre altre situazioni -purtroppo- si stanno cronicizzando in modo preoccupante.


“Ringraziamo la Caritas per il grande lavoro che svolge e confermiamo il nostro impegno a monitorare e proporre soluzioni per tutte le questioni ancora risolte - conclude Padoani - e speriamo anche nella devoluzione del "gettone di presenza" da parte di altri Gruppi Consiliari di Maggioranza e Opposizione si aggiungano presto al nostro”.

AGGIORNAMENTO: auspicio quest'ultimo seguito a ruota da ben altre notizie di "rimborsi mignon" di pochi euro, richiesti da consiglieri di maggioranza per coprire spese di poco o pochissimo conto. Notizia questa che dovrebbe ben far arrossire quegli Amministratori che dovrebbero essere sensibili alle situazioni difficili di molti concittadini e che invece sono a compilare moduli e richieste per ottenere quel che certamente è loro dovuto, ma che va a stridere con una situazione generalizzata di "vacche magre".

giovedì 15 giugno 2017

Gestione dei Rifiuti e delle Acque, quali idee per il futuro?

Prima della pausa estiva, il Partito Democratico pordenonese organizza una serie di incontri chiamati LABORATORI PD, che andranno a trattare con gli iscritti e con tutti coloro che volessero partecipare per portare idee e sollecitazioni i temi più caldi della Politica.

A Fiume Veneto, Comune dell'UTI Sile-Meduna, il 28 Giugno prossimo si parlerà di Gestione dei Rifiuti e delle Acque, tema quest'ultimo molto sentito dalla popolazione, che da anni è in balìa della disinformazione e chiede risposte efficaci nella gestione dell'acqua pubblica come della depurazione.